Ne avrete sentito parlare, comunque tutto è recuperabile su giornalettismo scartabellando tra un post e l’altro.
A conti fatti che cosa succederà? Io ho come il timore che tutto si fermerà a quanto segue:
1) Il video è stato sequestrato dalla Polizia postale, che accerterà chi l’ha messo sul web e se esistono responsabilità penali per le persone ritratte nelle immagini.
2) I genitori di ragazzi disabili avranno un motivo in più per provare apprensione quando i loro figli saranno lontani da casa.
Poi ci sono le eccezioni che confermano la regola. E ci sarebbe anche da chiedersi: quante volte succede e a quanti ragazzi? E non è neppure necessario essere disabili o down, se mi è permessa la freddura… ma a quanto sembra il cuore dei media si scioglie solo di fronte a certi soggetti, chissà poi perché. Non sarà mica perché fa più notizia vero? Tra: “picchiato ragazzo delle superiori” e “picchiato ragazzo down in classe” c’è una bella differenza, eppure il risultato è lo stesso… c’è qualcuno che è stato picchiato e non ha avuto il coraggio di dirlo. Sarebbe bello se tutti i qualcuno si sentissero autorizzati ad alzare un po’ la voce per denunciare i fatti… ma se i professori sono quello che sono allora capisco il timore e mi rassegno.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00
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