Il 15 di agosto ho mandato una bella raccomandata a Fastweb per disdire il contratto: per i miei era diventata una spesa ingiustificabile perché:
1) le chiamate illimitate per una minima spesa oggi le offre qualunque compagnia telefonica
2) internet con quelle prestazioni non serviva a nessuno (e una 2Mbit per pochi euro/mese la offre qualunque compagnia telefonica)
Dopo aver inviato la raccomandata ho fatto un bel faxino a telecom, perché la richiesta era quella di passaggio a telecom con mantenimento del numero telefonico (esiste un documento apposito per fare questo).

Tutti, felici, attendiamo.

Domenica 22 ottobre fastweb stacca la linea. Tre giorni dopo chiamo la telecom e mi dicono che entro la fine della settimana avrebbero riallacciato la linea. Tutti felici, bellini ed illusini.
Venerdì 3 novembre parlo con Stefano, il quale mi dice che a loro non risulta niente e che devo inviare un fax perché nello storico non ci sono invii.
Sabato 4 novembre sono incazzata nera e chiamo di nuovo la telecom. Mi risponde Lidia, la quale mi dice che se non le detto il codice fiscale di mia madre (dopo aver già detto nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita…) lei non è autorizzata a darmi informazioni. La saluto dicendole che le conterò anche i peli del culo per essere sicura di ottenere risposta. Dopo 10 minuti richiamo e parlo con Patrizia, ho il tono della voce di Jack Nicholson in the Shining e non la faccio neppure parlare: 1) mi lamento perché non capisco per quale cacchio di motivo io debba digitare il numero per il quale desidero assistenza prima che loro rispondano se poi tanto glielo devo ridire; 2) le racconto tutta la storia delle telefonate precedenti, le dico che il maledetto fax l’ho inviato 2 volte e le dico anche le date, lei prova a giustificare la situazione e mi dice che dovrei inoltrare un sollecito… io la zittisco dicendole che il sollecito alla sua azienda me lo deve inoltrare lei, perché io sono anche stanca di mandare fax, perché da una cartoleria si pagano anche se il loro cacca di numero è un numero verde. Digita qualcosa, probabilmente sta giocando a pacman e io mi devo fidare di lei. Si fa dare il mio numero di cellulare e mi dice che mi richiameranno al più presto, io glielo dò e le dico che tanto so benissimo che non sarò mai più richiamata. INFATTI
Giovedì 9 novembre. Per caso, scopro che una mia amica ha appena iniziato a lavorare alla telecom… promette di indagare e…
Venerdì 17 novembre: scopro che “Fastweb ha chiesto NON le cessione di contratto, ma la CESSAZIONE“.

C’è anche un antefatto:
Dopo 10 giorni dall’invio della raccomandata mia mamma aveva ricevuto una telefonata da Fastweb; durante la telefonata un giovane di cui non ricorda il nome aveva proposto di ritirare la richiesta… Fastweb le avrebbe offerto lo stesso servizio per 12 mesi a 1/2 del prezzo che aveva sempre pagato. Mia mamma, da brava tonna media, si era presa 24 ore di tempo per pensare, mi aveva telefonato e detto “Guarda, Fastweb mi ha fatto un’offerta irrinunciabile e conveniente […]” e io “Ma mamma, tra 12 mesi sei daccapo con lo stesso problema, togliteli di mezzo una volta per tutte e via”. Il tipino si era rifatto vivo il giorno dopo e, al rifiuto di mia madre, le aveva detto “ma guardi che in questo modo lei perderà il numero di telefono” e mia mamma se ne era fregata perché sul fax c’era una richiesta di passaggio a telecom con mantenimento del numero di telefono.

Ora, tu come la vedi? Perché a me prudono le mani… Ah, per la cronaca, siamo al 20 di novembre e i miei non hanno ancora la linea telefonica in casa ma dall’alto mi dicono che una settimana dovrebbe bastare a riattivare il numero. E se non avessi questa amica che lavora alla telecom? Comunque sia, Fastweb mi deve delle spiegazioni… e se non le darà a me le darà al mio avvocato.