Questa mattina mi sono alzata presto e non sapevo cosa fare… così mi sono presa un libro a caso degli ultimi entrati in queste mura. Era un regalo arrivato in ufficio… non un regalo di compleanno, eh, ma uno di quei regali che probabilmente nascondono qualcosa (una campagna elettorale?).
Oltre Genova, l’Europa. I cittadini e le imprese protagonisti di una città-porto al servizio dell’Europa. Il coraggio dell’innovazione di Marta Vincenzi; un dialogo con Maurizio Maresca.
Genova come ombelico d’Europa a livello di trasporto marittimo. Genova porto. Un centinaio di pagine dedicate a un bel discorso sul containerizzato, con tutti i termini appropriati, con qualche svista anche a livello di correzione di bozze. 12 euro.
Sono spunti interessanti, tutti triti e ritriti per chi lavora nel campo, che tuttavia sono lì a presentare solo una fettina di quella che è la vita attuale del porto… dimenticando completamente tutto quello che non è box. Forse perché non rappresenta un problema a livello logistico e perché probabilmente è l’unica fetta che non cambierà mai modalità operative. Ma esiste… e, visto che porta energia e sostentamento, è quello più vicino ai cittadini tutti e non va dimenticato né sottovalutato.
Qui il link all’articolo più interessante sulla presentazione del libro a Palazzo S. Giorgio.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00
hyle
February 12th, 2007 at 10:10 am
apoliticamente parlando solo ora capisco alcuni dei riferimenti (che a questo punto definirei ironici) di Musso.
MissK Lorina
February 12th, 2007 at 12:21 pm
Sì… diciamo che se ha basato parte della campagna elettorale su quel libro… forse forse Musso le può strappare il sorriso. Il problema - a mio modestissimo avvisto - è che il nostro ironico apolitico sia un po’ poco noto persino nel settore (e la cosa mi stupisce, anche perché prima di dire “voto la Vincenzi” magari uno dovrebbe anche farsi venire la curiosità di sapere chi siano i diretti concorrenti, o no?). Mah!