Ieri pomeriggio faceva un caldo cane. Ero sul mio balcone a mezzaluna, sotto la tenda, a ripararmi dal sole con un libro in mano e con le gambe da abbronzare. Il massimo del relax, un bicchiere di spremuta di pompelmo con ghiaccio e rigorosamente sugar free.
A un certo punto ho notato dei ragazzetti casinisti. Erano seduti ognuno su uno scooter. Pensavo fossero i loro. Mi sbagliavo.

Questi fanciulli, di età trai 15 e i 17 anni (io non gliene darei di più ma potrei sbagliarmi) hanno iniziato a tentare di aprire tutte le selle degli scooter posteggiati. Con una pressione esercitata non vi dico come (giusto per non istigare altri a farlo) sono riusciti ad aprire tutte le Vespa Piaggio (quelle nuove, qualsiasi modello) e due Movie. Il massimo del divertimento non era derubare i legittimi proprietari, ma guardare cosa ci fosse dentro e lanciarselo contro. Complimenti per il rispetto per il sudore altrui…

Indispettita, un po’ anche perché tra quelli parcheggiati c’era il mio scooter, che non si è aperto (tié!), li ho fotografati. Al secondo scatto, però, uno s’è accorto di essere nel centro del mirino, ha avvertito gli amichetti e sono tutti scappati (bellissimo, ho anche la foto della fuga!). Dieci minuti dopo c’era la volante sotto casa: evidentemente non ero stata l’unica a notarli.

Queste cose mi fanno incavolare. Sarà che mi sono sempre dovuta meritare le cose, per cui ho sempre saputo che ogni oggetto, anche il più insignificante all’apparenza, ha un suo costo e ha implicato una piccola rinuncia… ma non capisco veramente come ragionino certe persone. Sarà la noia? Era una bellissima giornata, perché non andare al mare? Perché non fare un giro in campagna? Perché non darsi fuoco? No, bisogna andare a rompere le palle a chi si sta godendo una domenica, rovinargli la sella del motorino, così magari non si chiude più o poi filtra l’acqua.
Tante belle bastonate!!!