Nel 1914, nel Teatro Greco di Siracusa, fu messo in scena l’Agamennone di Eschilo e gli organizzatori dello spettacolo vollero che le parti delle danzatrici fossero eseguite esclusivamente da fanciulle siracusane. Furono quindi scelte ragazze idonee all’arduo progetto e a queste venne impartita un’educazione di movenze e di compostezza fisica, capace di dare ai loro corpi quell’eleganza di stile voluta dal dinamismo estetico della danza classica.
E le fanciulle siracusane danzarono, le prime, in quel meraviglioso teatro memore dei nomi piu’ grandi.
La Guerra Mondiale era alle porte. In brevissimo tempo il continente Europeo divenne tutto un campo di battaglia. Gli anni della guerra videro le fanciulle d’Ortigia trepidare per gli uomini andati in trincea. I balconi fioriti delle vecchie strade del centro mostrarono talvolta i veli neri del lutto. Le ragazze siracusane, canterine ed allegre, sempre sorridenti e pronte alle piu’ aggraziate espressioni di esultanza, sorrisero di meno. Dai loro balconi non cantarono piu’ allegre canzoni, ma canticchiarono solo i primi ritmi dei nuovi motivi delle canzonette da caffe’ concerto, motivi che preannunziavano la nascente musica Jazz. La guerra fini’. I balconi ritornarono ancora piu’ fioriti e le fanciulle cantarono a gola spiegata le musiche della vittoria.
Da Verona (Guido Verona) e Pitigrilli (Dino Segre) divennero in quegli anni gli scrittori alla moda. I loro libri proibiti alla gioventu’ si vendevano ovunque. I loro personaggi un po’ cinici, saturi di modernismo di Pitigrilli, e le poetiche pagine del Da Verona, che furono lette da tutte le sartine d’Italia, occuparono in quel tempo un posto speciale nella moderna letteratura. Nel decadente ritmo dell’ultimo romanticismo poetico, tinto talvolta di colore invernizzato, il nascente femminismo europeo curava la donna e la preparava a piu’ severe responsabilita’.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
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