Questo post esce retro-datato perché mi sono accorta solo oggi (4 agosto) di averlo ancora nei draft.
Bergman e Olmi, ciascuno a modo proprio, mi hanno fatto innamorare del cinema. I loro film nostalgici come un sogno lontano e al tempo stesso terribilmente terreni hanno catturato i sensi di me bambina. E a farsi accompagnare emotivamente da un potenzialissimo nonno ci vuol veramente poco, soprattutto quando, dei tuoi, uno non l’hai mai conosciuto e l’altro è sempre stato lontano.
Tra tutte le fonti che potrei citare scelgo l’Unità. Non prendetela come una dichiarazione politica, vi prego.
L’Unità ha dedicato a Bergman un titolo bello quanto vero, diciamo scontato… ma non poteva che essere quello. Alberto Crespi scrive righe energiche e ricercate, non c’è il solito piangere su quello che è stato. Poi cade in questo: Per cominciare a esplorarlo, vi proponiamo due itinerari: cercate per quanto possibile di vedere i suoi film in originale (grazie ai dvd, oggi è possibile); e leggetelo. Che pessima considerazione del lettore!
Comunque, almeno fino a un po’ di tempo fa, Bergman - e neppure tutto - era reperibile anche in VHS a 9.90 euro al titolo. Per guardarlo ci si rovinava gli occhi. Specialmente con Fanny e Alexander.
Quando ho visto i primi DVD che non erano Il settimo sigillo e Il posto delle fragole ho iniziato a preoccuparmi. Avete presente quando un pittore compie una certa età e critici ed esperti iniziano nascondersi i quadri? Be’ i DVD non sono pezzi unici…
Ultimo puntino, ilGiornale se ne esce con un articolo da Pierino col pepe alle chiappe, o da Bastian Contrario… oppure semplicemente da basta il contrario per fare un bel po’ di polverone. Il tono è quello di un critico teatrale. Che tristezza nella tristezza. Mi piace sorridere al pensiero di una piccantissima provocazione.
Ciao, caro Ingmar.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00
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