Mi convinco a dedicare qualche minuto ad anobii. Mi ci metto di impegno senza troppo considerare i commenti di chi ha letto i miei stessi libri. Poi mi si piantano gli occhi su un Pavese maltrattato.
Ma cacchio perché la gente non approfondisce? Non si chiede il perché delle cose? Che senso ha leggere senza capire? Che fine hanno fatto le introduzioni?!
Vado a soffiar via la rabbia nel sacchetto vuoto del pane.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00
Smeerch
November 6th, 2007 at 12:54 am
Bando alle biografie e alle introduzioni.
MissK Lorina
November 6th, 2007 at 8:01 am
Un tempo la pensavo esattamente così. Ora, dipende dal libro ovviamente, mi mancano quando non ci sono. Certo c’è internet…
Però servissero ad evitare di sentir dire per esempio (vado sul paradossale per rendere meglio l’idea) Dante che stupido idiota che era, guarda che italiano parlava… per me sarebbe già qualcosa. La critica in sé delle introduzioni non mi interessa… ma la geometria che creano intorno a un’opera è accessoria alla lettura.
Sarà che a me piace pensare delle cavolate nella consapevolezza di quello che sto facendo