Ricordo i diari, li ricordo tutti. Alle elementari i diari bruttissimi de ilGiornalino, alle medie i diari di lupo alberto, alle superiori le smemo. Comprarli era una gioia… profumavano di nuovo. Ricordo la cura con la quale scrivevo nome, cognome e indirizzo sulla prima pagina. La cura nello scrivere i compiti. Alle superiori tutto degenerò: incollavo bigliettini, fotografie, adesivi e schifezze varie. Alla fine dell’anno scolastico non si chiudevano più. Allora li riponevo nello scatolone dei diari (che una settimana prima del matrimonio ho provveduto a buttare per evitare che i miei provassero a tagliare i chili di nastro da pacchi coi quali li sigillavo perché non andassero a curiosare).

Ora uso un’agenda. Abbiamo le nostre aziendali che regaliamo ai clienti. Sotto natale, poi, ne arrivano in regalo. Ogni volta che scelgo la mia provo le stesse piacevoli sensazioni che mi regalavano i diari. Ma non c’è più spazio per gli appunti spensierati, per le fotografie, per i ricordini. Riporto tutto quello che faccio durante la giornata e smarco le scadenze rispettate. In fondo, poi, ci sono i numeri di telefono più ricorrenti e c’è un piccolo help/reminder per lo spelling alfa, bravo, charlie, delta, echo, foxtrot… zulu.

A parte questo, ci sono anche gli smadonnamenti quotidiani, rime anti-clienti, appuntini da chat, disegnini e faccine per lo più scazzate che mi scappano dalla penna mentre sono al telefono. Voi avete per le mani un qualcosa di cartaceo tipo agenda/diario? Cosa ci scrivete?