calvaireTRAMA: Marc Stevens è un cantante che si guadagna da vivere esibendosi negli ospizi. E’ il classico bello slavato un tantino effemminato che tutte si vogliono fare, sì proprio tutte. Scampato alle ultime lusinghe si dirige col suo furgoncino verso la prossima meta, ma una nebbia degna di Silent Hill lo fa perdere in un bosco. Incontra un tizio un po’ matto che cerca un cane… e si fa indicare una locanda gestita da un certo Bartel. L’anziano è un uomo strano, psicologicamente instabile dopo l’abbandono della moglie. È qui che l’incubo di Marc ha inizio, procedendo poi per tappe di follia e sangue.

My2CENTS: Questo film scava nella psiche umana. Non è assolutamente facile da digerire ed è al tempo stesso un ottimo film. Alcune scene non son per tutti: rapporti sessuali con animali, folli che cercano nei boschi animali probabilmente immaginari, maiali impazziti che girano per le stanze, violenza psicologica e fisica. E’ letteralmente impossibile non soffrire col protagonista.
La regia è perfetta quanto è fredda e impietosa. Un senso riuscitissimo di claustrofobia è dato dalla scelta degli spazi e della loro gestione scenica. Da rivedere.

CALVAIRE
(aka THE ORDEAL)
2004, Belgio, colore, 94 minuti
Regia: Fabrice Du Welz
Soggetto/Sceneggiatura: Fabrice Du Welz, Romain Protat
Produzione: The Film, La Parti, Tarantula e varie