La nostra meta inizialmente era Kos, giusto compromesso di cose interessanti da vedere e di belle spiagge… poi una puntatina in un’agenzia di last minute mi ha illuminato: se volete spiagge incontaminate e mare cristallino dovete andare a Skiathos. Mi son fatta dare il voltantino dell’offerta e sono corsa a casa a controllare i prezzi InViaggi su internet… eDreams mi faceva risparmiare 300 euro (e, ovviamente, ho prenotato con loro).

[Qui una cartina più dettagliata]
Skiathos città, data in pasto al fuoco dai tedeschi durante la IIa Guerra Mondiale, è stata ricostruita secondo lo stile originale. Non è la tipica cittadina da isola greca… tutta bianca e azzurra (siamo nelle Sporadi!).
Ospita un unico museo: la casa di Alexandros Papadiamantis (credo che fino a poco tempo fa la si potesse visitare gratuitamente, ora l’ingresso costa 1 euro). Museo è una parolona per quelle tre piccole stanze con qualche affetto personale, qualche manoscritto e inserimenti recenti. Tuttavia permette di farsi un’idea delle dimensioni degli spazi che questo scrittore aveva a disposizione e di respirarli, questi spazi (qui su flickr trovate qualche foto).

Il Monastero di Evangelistria è un’oasi di pace e di tranquillità. Ci sono diverse voliere con bengalini, cocorite, pappagallini… ma noi siamo stati rapiti dal bellissimo pavone che scrollava le sue penne di fronte ad un impavido piccione.

La chiesetta è una delizia (tuttavia c’erano dei monaci in preghiera per cui abbiamo preferito restar fuori per osservare senza recar disturbo). Annessa c’è una cantina di ottimi vini rossi, bianchi e aromatizzati (peccato per l’aereo, altrimenti qualche bottiglia l’avremmo acquistata volentieri).
Sulla strada per il Monastero di Kounistria c’è un canile che ospita sia cani che gatti. E’ possibile regalare a questi animali una passeggiata all’esterno della struttura (per le adozioni non so). Già lungo la strada per raggiungerla si vedono persone di tutte le età a spasso con questi dolcissimi cani che scondinzolano ma non tirano al giunzaglio (e questa la dice lunga).

Ed ora qualche parola sulla spiaggia. A sud ci sono tutte le spiagge più note (e quindi affollate) dell’isola. Fuori stagione si stava bene lo stesso ma quelle facilmente accessibili le abbiamo evitate come la peste. Le spiagge sono tutte a ingresso libero, alcune sono attrezzate, altre no. I prezzi vanno dai 5 euro al giorno in su (più alti per le spiagge difficili da raggiungere) per ombrellone + 2 lettini. Le spiagge del nord sono incontaminate, per alcune occorre armarsi di scarpe da trekking e di calze per evitare di graffiarsi le caviglie con ramoscelli e bassa vegetazione.

Vromolimnos (sud): è l’unica spiaggia a sud dove siamo stati. Sabbia giallina e acque blu limpide e trasparenti, totale assenza di pietre entrando in acqua (una goduria!). Alle spalle c’è una profumatissima pineta. Spiaggia attrezzata. Sport d’acqua. Bar. Raggiungibile attraverso facile sterrato un po’ sabbioso.
Xanemos (nord): era la spiaggia più vicina al nostro hotel e per questo è stata il nostro punto di riferimento nei giorni in cui il tempo non sembrava bellissimo. Bella sabbia bianca, ingresso in mare con sabbia, sassolini tondi e grosse pietre lisce (un po’ viscidine). Presenza di pesci in branchi. Armati di maschera e tubo ci siamo divertiti ad osservarli. Spiaggia attrezzata. Bar (che tra l’altro trasmette musica carina). Possibilità di parcheggiare di fronte alla spiaggia.

Aselinos (nord): per lo più deserta, questa spiaggia che sembra trascurata è in realtà bellissima e rilassante. Facilmente raggiungibile attraverso uno sterrato un po’ sabbioso. Parcheggio di fronte alla spiaggia.
Micros Aselinos (nord): piccola, bellissima, in una baietta (e l’acqua è un po’ freddina ma trasparentissima). Sabbia finissima e bianca. Da qui si vede il mare a nord… il mare e solo il mare. Molto riposante (a sinistra c’è una parte un po’ nascosta dalla presenza di alcuni scogli, l’ideale per trascorrere una giornata senza troppe persone attorno). Attrezzata (8 euro per ombrellone + 2 lettini. Bar. Si parcheggia sulla collinetta alle spalle e si fanno 6 minuti di sterrato a piedi.

Girando per gli sterrati a nord ovest ci siamo più volte imbattuti in scenari suggestivi, tra una pineta fitta e l’altra si aprivano spettacolari scorci di mare.
Vi lascio con quest’ultima foto e con un monito: non abbandonate i mozziconi di sigaretta sulle spiagge e non abbandonate le bottiglie di plastica… mettete i mozziconi nelle bottigliette, mettete il tappo e prima di rientrare a casa troverete sicuramente un bidone della spazzatura nel quale buttar via tutto (fa proprio brutto trovare certe cose sulla sabbia e lungo i percorsi).

Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00
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