“Nulla è impossibile per colui che non deve farlo.”
Era: Murphy/1 di Andrea Beggi
“E’ nella natura del desiderio di non poter essere mai soddisfatto, e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.”
— Aristotele, La politica
Era: Desiderare di Il Tao dei Blog
Ho avuto un’idea. Avete mai avuto un calendario dell’Avvento?
Quando ero piccola, mia mamma, ogni anno, me ne regalava uno. C’erano delle finestrelle e ogni giorno ne aprivo una. Ne ho avuti in tre versioni differenti… alcuni anni trovavo un cioccolatino ogni giorno, altri anni un minigadget (personaggini in plastica per fare un presepe in miniatura) e, un solo anno, delle figurine natalizie che attaccavo sul diario di scuola.
Era divertentissimo perché - beata fanciullezza - la sorpresina quotidiana mia faceva sentire il Natale sempre più vicino e, in un certo senso, era come se ogni giorno fosse un po’ già Natale. Allora mi sono detta: visto che non si sente più il Natale come un tempo, perché non fare qualcosa che stimoli un po’ il mio Avvento e, magari, non solo il mio?
Da qui nascono le Perle dell’Avvento… un post al giorno - fino a Natale, ovvio - che riporterà una massima, una citazione, un piccolo assaggio di saggezza o di cultura… non necessariamente “a tema” (non chiedetemi troppo) ripreso dai blog che seguo.
Passerò a rispolverarvi…
Abbiamo una sedia rotta ed è venuto l’architetto a fare le dovute verifiche di sicurezza. La sedia è da cambiare.
Dovete sapere che a sedersi su quella sedia c’era un signore un po’ sovrappeso che, ogni tot, amava piantare i piedi sulla scrivania e distendersi all’indietro (c’è anche una macchia della sua testa sul muro, per la cronaca).
“Signorina, questa sedia è totalmente sfondata, vede queste viti? Si sono spezzate in due”
“Non mi stupisco, c’era seduto un mezzo pachiderma”
“Ma, mi permetta, questo signore deve averci messo molto impegno, non sono sedie da UN-TOT-AL-KG, sono costose e hanno un solido rinforzo in faggio”
(Io non riesco più a non ridere) “Guardi, il signore ora si siede su quella sedia”
“Meglio controllare che non sia rotta anche quella… (controlla)… no, ecco, abbia pazienza, non so se lei ne abbia il coraggio o la voglia, ma qualcuno deve dire al signore che dovrebbe sedersi con più attenzione… non dico dritto come un soldato, ma magari sdraiandosi meno, ecco”
“D’accordo”.
PS: giusto per sottolineare, non sono una stronza, anche lui scherza su ’ste cose e ci saremmo fatti tutti del gran ridere se non fossi stata sola…
Se volete far odiare il Natale a qualcuno, io ho trovato il modo. Lavorando. Ecco, sì, sotto Natale qui mi occupo della situazione regali ai clienti… faccio gli ordini, decido le taglie, commissiono agende e calendari… tutto personalizzato con logo e nome dell’azienda, nonché bellissime fotografie di Genova.
Una volta fatto l’ordine tutto si complica: i fornitori hanno dei tempi da bradipo e bisogna stargli alle costole per cui, oltre al normale lavoro, ogni tot mi tocca ricordarmi di fare quelle maledette telefonate per chiedere a che punto siano.
Quando la roba arriva la devo fasciare e spedire con il biglietto di auguri… quindi, in questi giorni, io sto impacchettando, firmando biglietti, facendo etichettine con indirizzi e tutte queste stronzate qui… e odio fare queste cose, lo odio profondamente perché non sono mai stata brava coi pacchi e mi sono trovata di fonte a me stessa con questo limite.
Fatto sta che comunque ho diritto a prendermi qualche regalino… per cui mi sono fatta l’agenda 2007, una borsetta della SLAM, maglietta e giacchina… e una cravatta nuova per il maritino (che se fossi stronza gliela metterei sotto l’albero e non escludo che questo accada, ma solo per iniziare a far collezione di pacchettini - cosa che io adoro! -)
Scrivere post sul blog ha il suo vantaggio, dopo tanto odio ti fa trovare quella cosetta positiva che adori e tutto si risolve in un sorriso, capito… maledetti pacchetti di merda?
Finalmente la casina ha tutti i mobili. Siamo soddistatterrimi perché è venuta proprio bene nel suo essere piccinina! Avendo fatto fare tutti i mobili su misura dal falegname ci sono voluti secoli per avere le cose ma ne è valsa la pena.
La cosa che più ci ha colpito è l’idea di calore e accoglienza che si ha entrando… tutto sa di vivo e dà una soffice sensazione di abbraccio. Probabilmente sono i colori (il color legno scuro che a me piace tanto e che ho sempre scelto fin da bambina per la mia stanza), poi le luci… e lo stile dei mobili (salotto e camera da letto sono stati realizzati dallo stesso artigiano e sono in arte povera, la camera da letto anticata; la cucina, invece, è in stile provenzale avorio e blu… le mancano solo le tendine per le vetrinette e i tendoni). Continua a leggere »
La settimana prossima saremo anche noi al concerto dei muse di Milano! Ci è arrivata ora notizia che la mia richiesta di biglietti è andata a buon fine (il mio metodo è infallibile… e mi dà gioia dopo la notizia del 24/11) per cui, se anche voi siete intenzionati ad andare, che ne direste di dividere il costo del viaggio e di canticchiare allegramente in compagnia? Nel caso, ci trovate qui!
Sono strafelice di andarci, anche se non sarà mai più come la prima volta, quando eravamo in 50 e tra quelle 50 persone c’era anche la persona che sarebbe diventata maritino… e ancora non ci si conosceva ma c’era una “conoscenza di vista” in comune (sì, insomma, anche se neppure sapevamo chi fossimo, io l’ho visto lì la prima volta). Quindi il concerto ha in sé diversi significati e implicazioni…
Muse - 4 dicembre 2006 @ Milano, Assago.
Maritino è a casa malato e mogliettina ha mille pensieri. Un po’ perché maritino è una testina di cacchio e anche se ha la febbre si affaccia alla finestra per fumare e tante altre cazzate del genere che mogliettina dall’ufficio non può vedere né immaginare.
Poi c’è da dire che maritino deve mangiare da malatino ma non vuole. Tuttavia, mogliettina ha una verve in cucina tutta sua e riesce a fargli mangiare anche le cose più impensabili. Ieri sera, per esempio, non si è accorto di aver mangiato i broccoli. Da tempo sospettavo che fosse di quelli che i broccoli non li hanno mai mangiati perché, dopo aver detto “che schifo” alla vista, non se li sono mai più trovati nel piatto. Allora, zitta zitta, ho fatto bollire i broccoli con vino, acqua e un pizzico di sale… a cottura ultimata li ho passati nel bimbi aggiungendo aglio e prezzemolo e ho creato una pappetta omogea alla quale sono poi andata ad aggiungere panna da cucina e… dulcis in fundo, pepe. Cotte le mezzepenne rigate le ho condite con la crema di broccoli e il maritino ha cenato…
Queste astuzie, che son più da mamma di poppante che da moglie, si alternano in questi giorni a sorpresine… ieri ho comprato la sua birra preferita (di solito quando viaggio in autobus compro la mia preferita, mi fa bene allo spirito mentre tutti si appendono e scontrano e fanno male), oggi ho preso delle focaccine e i tramezzini di carne di Giacomino (il maccellaio suggerito da Placida Signora)… domani il jolly sarà il salamotto piemontese che mia nonna ha dato a mia mamma ieri, apposta per me.
Comunque non è che il maritino sia casa a non fare niente… questa mattina, per esempio, ha rimesso a posto tutta la cucina (e c’era un casino che solo io so come crearne) e ha fatto la lavatrice (forse non si è affacciato alla finestra prima). Quindi lode al maritino.
Chiamatemi Chiara. Ho 28 anni, lavoro per una agenzia marittima, vivo con maritino e la pippi. Nel poco tempo libero divoro film e studio. Mi interesso di troppe cose e ne seguo bene meno di un pugno. Amo i viaggi, la buona cucina e il buon vino, l'antiquariato e i quadri.
Ho fumato l'ultima sigaretta il 18 settembre 2008 alle ore 22:00